
Chiesa di S. Sofia

Pavimento nella Chiesa di San Michele
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IL
TERRITORIO DI ANACAPRI
Tiberio più che Augusto
ne rilevò l’incanto e sicuramente ne amò la quiete
che, ancora oggi, trasmette quel senso particolare di pace che solo
l’intimo contatto con la natura riesce ad offrire.
Alla
mondanità ed alla folla della “Piazzetta” di Capri,
si contrappone il fascino discreto di Anacapri, meno nota alla ribalta
internazionale, più nascosta ed intima ma certamente più
suggestiva. La bellezza aspra e selvaggia degli scenari naturali, le
stradine del centro storico che si insinuano tra le bianche case, i
sentieri che si diramano fino al mare attraverso la campagna terrazzata,
la magia di luoghi tranquilli anche nei periodi più frequentati
della stagione: Anacapri è per tutti una piacevole“scoperta”.
Ma ciò che ne rende unica l’atmosfera è l’ospitalità
dei suoi abitanti, la semplicità del modo di vivere e quella
sensazione di familiarità che colpisce e coinvolge l’ospite
che arriva dalla metropoli. Si riscopre così il desiderio delle
lunghe passeggiate, degli incontri, dei rapporti con gli altri per ritrovare
se stesso.
Dovunque
c’è qualcosa che cattura lo sguardo e i sentimenti: dal
panorama mozzafiato del Monte Solaro e della Migliera, a quello della
villa-museo di Axel Munthe; dai pittoreschi tramonti della villa imperiale
di Damecuta, alle spettacolari mareggiate del Faro di Punta Carena;
dalle passeggiate storico-naturalistiche per i sentieri e “fortini”,
alla storia e l’arte della chiesa di San Michele, della Casa Rossa,
dell’eremo di Cetrella e della Capri in Miniatura; e poi la Grotta
Azzurra, con le sue acque azzurro-cobalto che invitano a sognare, e
poi tanto ancora. La si può “vivere” 365 giorni l’anno
e trovarla ogni giorno diversa e scoprire di continuo qualcosa di nuovo. |